Come si definiscono le PMI e le microimprese?

Le piccole e medie imprese rappresentano una parte importantissima della economia europea e del nostro paese in particolare. Secondo gli ultimi dati dell’OCSE, in Italia occupano l’80% della forza lavoro in attività manufatturiere e servizi e generano i due terzi della ricchezza.

La definizione di PMI e la differenziazione tra microimpresa, piccola e media impresa è indispensabile per l’erogazione di fondi e misure di assistenza sia a livello locale che da parte dell’unione europea in cui rappresenta il 90% delle attività produttive. Per questo motivo, la Commissione riserva a questa tipologia di imprese misure, politiche e programmi specifici ideati per favorirne lo sviluppo e il rafforzamento sul mercato globale.

Per la definizione della PMI non si è tenuto conto solo della sua dimensione e del numero di addetti ma anche del fatturato o il bilancio annuale dell’azienda stessa.

• Micro impresa. Quando si parla di microimprese ci si riferisce a quelle aziende con un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e che realizza un fatturato o un bilancio annuo uguale o inferiore ai 2 milioni di euro

• Piccola impresa. Le piccole imprese sono aziende con meno di 50 occupati e un fatturato o bilancio annuo non superiore ai 10 milioni di euro

• Media impresa. Le medie imprese italiane ed europee hanno un massino di 250 unità lavorative e un fatturato inferiore o uguale ai 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro

Per maggiori dettagli sulla classificazione delle PMI è utile consultare la raccomandazione della commissione europea in proposito.

La Commissione con questo documento fornisce una definizione di PMI univoca per tutti gli Stati Membri e aiuta a distinguere tra microimpresa, piccola impresa e media impresa.